venerdì, agosto 29, 2008
author: Isabellaqueen @ 12:26
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(tempo primo)

 

Tra queste mura nostre
il bianco immenso

Si improvvisa luce
delle foglie, e fiori e, fuori
sparpagliata

disseminata
e distesa
come terra
Ferma, io immobile, io muta

io da lontano.

(controtempo)

 

Sibilo e narro, come non fosse successo
se non in casa altrui
(non qui, qui non è il tempo, non è lo spazio)

Didascalica

Velocità massima di parole concatenate raggiungibile

Una quasi provocazione nel tono
acidulo, contratto

(contraffatta è la voce mia, la voce mia non suona)
una pratica da disbrigare
smuovere le acque

confondere il nemico
sorridere in contromossa
non può essere te, non può,non puoi, non sei

Episodio sporadico e temporale, seppur frequente

20 % delle probabilità
Riavviare il sistema

Sistemarsi i capelli & Glossarsi le labbra
Glossarsi i capelli & Sistemarsi le labbra
Riavviare il sistema, il sistema

 

Nascosta dietro al muro e scalza:

(io ti ringrazio, per la pazienza con cui accudisci
il mio corpo, per le mani, per tutte le parole non dette
per appartenere alla terra, per tutte le panchine su cui
mi posi, per riconoscere la paura dal semplice movimento
delle braccia intorno alla vita)

.

mercoledì, agosto 27, 2008
author: Isabellaqueen @ 15:44
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(collezione privata)

 

backhome

mercoledì, luglio 30, 2008
author: Isabellaqueen @ 15:00
category: viola
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cosa dirti, a gioghi fatti, gli occhi bassi, le mani nelle tasche, le ginocchia. di alcune sere ricordo il rumore della carta, della casa che ci ruota intorno come fosse lì, ad attenderci. noi ininterrotti, noi pareti ad osservare il rumore a distanza, come si fa con le fotografie, dove ti ritraggono seduttivo, distratto e un filo sorridente, ma non so se sei lì. non so se sono i tuoi occhi, quelli, fanno sempre male come le bocche possono appartenerci anche una sola volta, dire parole e tacere poi, se sanno di essere appartenute, appagate e riflessive e silenziose. alcuni amori, credimi nell'inclinazione esatta della voce, si specchiano, non assomigliano a niente, restano. è forte la tua mano, nella mia. non ha tempo, non ha perdita. e sorride, a vederti vivo qui, qui in queste parole che mi hai imparato.

venerdì, giugno 27, 2008
author: Isabellaqueen @ 11:53
category: tea for two
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do not disturb

 

Just tan, tan, tan...

Se ci trovate, siamo qui:

in 'paradise'.

Formentera

 

 

lunedì, giugno 09, 2008
author: Isabellaqueen @ 18:26
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Sei anelli alle dita
Indossati ad occuparsi anche le mani
Come preghiere e suppliche
Non fossero vergini
Bersagli, bum

Ho carni sottili e lacerate, appuntite
Nei mesi di maggio
Odoro dei giorni in cui la pioggia
e la terra si poggiano tra loro
si confondono, non abbiamo un confine

scegli 

Minacci una parola come sesso
Un luogo del fare
Come se parlassi sempre da dietro
A  un muro e dietro al muro a fottertela
E davanti a tutti, le mani in tasca e una lei
lì - sospesa - come la parola fine
con la gonna alzata e le bocche divaricate 

Così, pensi, passi tu
come la notizia di stagione dimenticata tra le gambe
e Io che resto, resto di me,
come i marciapiedi, le abitudini & ricorrenze
piccole leggi cosmiche
le mani aperte a dirti - ancora
e pugni nelle tasche.

lunedì, maggio 26, 2008
author: Isabellaqueen @ 15:37
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Se ti tocco così piano, da lontano ti parlo
Osservare la curva intorno alle labbra e dirsi piano
Ti manco, di spalle, al buio, gli occhi bianchi nella notte bianca
Essere ombra a parete, scivolare via piano pianissimo
Diagonale silenziosa, un foglio sfilato dal romanzo e parole perse
La lentezza del nostro lungometraggio sulla riva del tempo
Le parole che porto dentro, piccole derive, indossarle come scialle
Come schiene alle finestre, come l'attesa e le braccia conserte
Le braccia chiuse delle donne mancate

 




martedì, maggio 20, 2008
author: Isabellaqueen @ 16:19
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Bride, Sex and the city

 

Perfettamente in tempo, il 30 maggio, il giorno di un altro matrimonio di una di noi, L. , al cinema
il film Sex & the city. 

Tanto che mi viene una voglia di scrivere di queste luci, in ordine sparso:
http://www.hudsonhotel.com/, www.sushisamba.com/ , http://www.buddakan.com/, del mio incontro con http://www.manoloblahnik.com/ la sera di santo stefano all'uscita dal www.moma.org, dei taxi concatenati, dello sparkling sake di www.megunyc.com, della notte di Time Squre di quella meraviglia di mio marito su Rockfeller Center. e

Ah, che sostenibile leggerezza.

 

 

 

 

 

 

venerdì, maggio 09, 2008
author: Isabellaqueen @ 18:11
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fossero passi
queste foglie disseminate
sotto le nostre gambe
aperte germogliano
sotto casa,
fossero usci
fossimo chiavi

la terra
umida è la voce di ogni corda
mi provoca, calore, come alcuni metalli
convocata, sotto campana di gesso
conto sassolini nelle caselle
finite tra le righe
dei giochi da bambini

mi tocchi
mi porti a te
mi conduci
caldo, dietro le tende
io e te nascosti in questo nome
che portiamo legato al collo
sotto la linea dei seni

gemello e complici
di te ho il tempo delle ginestre
giallo nella bocca
nello stomaco della sposa
la felicità sulle mani
la linea della fede
della fede



 

(come ogni primavera
il dieci di maggio
ri-fiorisco)

I piedi della sposa
ai piedi della sposa.
venerdì, aprile 04, 2008
author: Isabellaqueen @ 17:42
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da tanto vicino non sai distinguere
il passo, quel breve incedere lento, sottile
di grazia, come il rumore che fai di giorno
sulle scale, quando reclinando le parole
frammenti qualcosa che ha il colore
del glicine, la testa all'indietro
per gioco, un quasi e vuoi che il vento ti baci
e la gola è un giunco che s'arrende alla breve
panoramica del sole sulla pelle

 

 

(san salvador, gennaio 2008)

 

lunedì, marzo 31, 2008
author: Isabellaqueen @ 19:47
category: tea for two
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mi chiami da voci lontane
la tua ha un sapore che conosco
bianco, spento
assorbito da un luogo azzurro:
un viale è le sue foglie

qui i tuoi occhi li chiamano
per nome, uno ad uno
e i muri dicevano di te
di quello che sei
prima ancora di andare via

di me, che sono ramo
e oggi germoglio
neanche un appunto
sul marciapiede vuoto
di gente, la notte